ALLA SCOPERTA DEI VINI AUTOCTONI DELL’EMILIA ROMAGNA

Il progetto europeo “Wines from south of Europe – Mediterranean Wines” consiste in un’azione informativa per far conoscere i prodotti tipici di tre aree: Italia, Bulgaria e Grecia.

La scelta di questi tre paesi è dettata dal fatto che il vino è figlio del Mediterraneo.

Infatti, questa magica bevanda compare 4-5 millenni fa nelle regioni del Mar Nero e del Mediterraneo.

I primi furono i greci che, nel primo millennio a.C., diffondono la vite e il vino in tutta l’area mediterranea.

Se i greci hanno esportato questo sapere artigiano via mare, sono stati i romani a espandere questa cultura in tutta l’Europa centrale.

In seguito, la storia del vino si evolve in maniera globale fino ad oggi, dove ormai in quasi ogni area del mondo esiste una minima produzione di vitigni.

The History Of Wine - Animated GIF

Forse, è proprio la globalizzazione e l’omologazione di questo prodotto che sta compromettendo la produzione di vini ancestrali, provenienti da quei vitigni autoctoni che crescono solo in determinate aree e che fanno parte della cultura enogastronomica del nostro paese (e non solo).

Così, questa iniziativa si propone di riscoprire lo stile mediterraneo, attraverso la promozione di un consumo più attento e consapevole, che valorizzi prodotti unici e di alta qualità.

Per quanto riguarda l’Italia, la regione che si fa portavoce è l’Emilia Romagna che, grazie alla partecipazione dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, si fa promotrice dei vini legati al proprio territorio.

Tra questi, abbiamo avuto modo di degustare tre dei più rappresentativi: il Pignoletto, la Spergola e il Centesimino.


SPERGOLA

La Spergola è un vitigno tipico della zona di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, che trova il suo habitat ideale nei terreni argillosi e ricchi di gesso e ha una buona resistenza alla siccità.

Viene detta “alata” perché i grappoli principali sono sempre accompagnati da un grappolo più piccolo, simile a una piccola ala.

Il grappolo si presenta mediamente denso con acini medio-piccoli e la buccia pruinosa di color verde-giallo.

Spergola - AljamoLa versione degustata è stata prodotta dalla Tenuta di Aljano situata nei Colli di Scandiano.

La sua “Vigna Ritrovata” è un vino bianco fermo.

Alla vista è di colore giallo paglierino con tenui riflessi verdini.

Il profumo si carica di sentori floreali intensi con un tocco di frutti bianchi maturi.

In bocca, l’acidità accentuata copre il grado alcolico, lasciando un gusto persistente in bocca.

Abbinamento: Nella versione frizzante (o spumantizzata), questo vino si accompagna ad antipasti, pietanze di pesce, secondi leggeri o formaggio Parmigiano. Nella variante ferma si può ben accompagnare a primi piatti, pasta ripiani o a formaggi tipici stagionati.

 

 


PIGNOLETTO

Il Pignoletto è un vitigno a bacca bianca da cui si ottiene il vino dallo stesso nome, presente in tre denominazioni: la DOC Colli Bolognesi; la DOC Reno; la DOC Colli d’Imola.

Questo vino si sviluppa nell’area collinare attorno a Bologna, in cui la coltura di quest’uva è più antica.

Nel 2011 il Pignoletto Classico(tranquillo) ha ottenuto la certificazione DOCG.

Pignoletto - Vigna AnticaIl vino assaggiato è stato prodotto dall’azienda vinicola “Tenuta Bonzara”, situata nei Colli Bolognesi.

Il loro Pignoletto “Vigna Antica” presenta un colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati.

Il profumo emerge in maniera abbastanza convenzionale, nonostante la particolarità del vitigno; infatti, è possibile individuare i sentori di frutti bianchi (pesca bianca) con sensazioni floreali e un accenno di mineralità.

In bocca ha un sapore molto intenso, quasi sapido per l’alta alcolicità.

Abbinamento: Consigliato un pairing con primi piatti o pesce, anche se la forte alcolicità bene si contrappone con pietanze molto grasse. L’assaggio con sopressa non ha esaltato le sue caratteristiche. Probabilmente, con un affettato più grasso potrebbe essere maggiormente apprezzato.

 

 


CENTESIMINO

Riscoperto solo nel secolo scorso, il Centesimino o Savignon Rosso è tipico della prima collina faentina, nell’area attorno alla Torre di Oriolo.

Centesimino - La SabbionaL’unico rosso assaggiato è stato il Centesimino (o Savignon Rosso) prodotto dalla cantina “La Sabbiona”, agriturismo situato in mezzo alla zona collinare di Faenza.

Questo vino presenta alla vista un colore rosso intenso.

Al naso emergono profumi intensi di frutti rossi e sentori erbacei. Inoltre, si intuisce anche un buona alcolicità che lascia intendere una buona corrispondenza naso-bocca.

All’assaggio, il gusto secco e intenso donano acidità che si contrappone al grado alcolico.

Abbinamento: Perfetto con primi piatti a base di carne. Si accompagna bene anche con arrosti leggeri e piatti di carne bianca. Ottimo anche con piadina romagnola e affettati tipici.

 

 

 


Il progetto europeo “Wines from south of Europe – Mediterranean Wines” ha la durata di 3 anni e le attività di promozione proseguiranno per tutto il 2014 con la presenza a fiere (Vinitaly, Prowein, London Wine Fair e Cibus), eventi dedicati, workshop e degustazioni, così come continuerà la campagna informativa su stampa e social media.

 

Altre info su: http://www.southeurope-mediterraneanwines.eu/

 

Lasciaci un tuo commento

commenti

Recommended Posts

Rispondi