Chi non beve in compagnia o è un ladro o una spia

007, Licenza di bere (male)

Bello, intelligente, affascinante e probabilmente impotente. Stiamo parlando di James Bond, che se fosse reale sarebbe più o meno un calcinaccio a rischio infarto. Sempre che il trapasso non l’avesse colto prima naturalmente. Cattiveria? Invidia?

No, studi scientifici.

Con James la vita è breve

I veri pericoli di James Bond sono al bar

 

Un team di medici inglesi si è preso la briga di analizzare i vari libri della saga di Ian Fleming per arrivare alla conclusione che: non è umano bere litri di vodka-martini alla settimana e nell’ordine, scavalcare automobili in corsa, sparare a decine di russi particolarmente irascibili, accontentare esigenti Bond girl a fine giornata. C’eravate già arrivati?

Probabile.

Le pericolose abitudini di James Bond

Le pericolose abitudini di James Bond

 

Sempre secondo questo studio la vita media di James Bond non sarebbe andata oltre i 56 anni di età. Troppo estrema, troppo alcolica. Sì perché James ogni settimana beve mediamente 92 unità di alcool, oltre 4 volte il consumo consigliato dal sistema inglese. Per farvi un esempio, in Inghilterra una pinta di birra è a quota 3 unità mentre un’intera bottiglia di vino ne fa 9. Si capisce quindi che la nostra spia beve troppo e troppo pesante. Che sia un problema culturale?

Proviamo ad immaginare James Bond italiano e sostituiamo il suo amato vodka Martini con un bel Chianti o Cabernet. Non andrebbe meglio per il suo fegato? James alias Giacomo Catena nostrano, non avrebbe una vita più rilassata?

Come insegna la saggezza popolare, un buon bicchiere di vino a pasto fa buon sangue! E, aggiungiamo noi, non ha mai ucciso nessuno, spie comprese.

Ma lo studio inglese non si ferma qui e zelantemente ci annuncia che se James fosse reale, sarebbe probabilmente impotente. D’altronde se uno ci va così pesante che altro poteva succedergli? Inghilterra vs Italia: 0 -1

Tale padre, tale figlio!

Il padre di James, il vero responsabile degli errori del figlio

Il padre di James, il vero responsabile degli errori del figlio

Dice il testo che: Nonostante la pericolosità della sua professione possiamo anticipare di molto la morte di James Bond. Non a caso il suo autore, Ian Fleming morì all’età di 56 anni per un attacco di cuore in un corpo provato da eccessi di alcol e tabacco. Noi, continua il team, sospettiamo che le aspettative di vita di Bond potrebbero essere simili.

Ian Fleming morto a 56 anni

La morte giovane di Ian Fleming

Per lo studio in questione cliccate qui

Foto da Pinterest

 

 

 

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Comments
  • james
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    attenta autrice di nome Lisa che anche se acciaccato dall’alcool comunque c’ho la licenza di uccidere.
    cordiali saluti
    james

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