Come riconoscere un’etichetta di Champagne in 10 punti

Lo Champagne è da sempre ritenuto il vino più raffinato, quella bottiglia che si stappa solo per le occasioni più speciali, per festeggiare quei momenti più unici che rari.

Ma, come possiamo orientarci nella scelta senza incappare in errori di valutazione?

Ecco allora che può esser d’aiuto questa lista di 10 cose che devono apparire in un’etichetta di Champagne:

 1. La sigla Champagne o quella di “Appellation d’origine contrôlée” (A.O.C.) che ne garantisce la provenienza;

2. Il marchio della cantina che distingue ogni produttore;

3. Il nome del produttore;

4. Il residuo zuccherino: Extra-brut (molto secco), Brut (secco), Extra-dry (gusto secco arrotondato da una lieve nota dolce), Sec (appena dolce), demi-sec (gusto amabile con nota dolce percettibile); dove opportuno, è inserito anche il livello qualitativo delle uve (es. Grand Cru per i 17 comuni che hanno il diritto di fregiarsi di questo titolo) e il millesimo.

5. Il comune di origine delle uve;

6. Anche la regione di provenienza è fondamentale, lo Champagne può essere chiamato tale solo se deriva dalla regione francese di Champagne (codice postale 51150);

7. Il grado alcolico deve essere tra i 10,5 % e i 13 %. Per quanto riguarda le bottiglie d’annata il minimo sarà 11 %;

8. Il volume della bottiglia indicato in millilitri;

9. Le iniziali che garantiscono la registrazione al CIVC. Infatti, quando un produttore registra il proprio marchio avrà nell’etichetta le seguenti iniziali: NM, CM, RM, RC, MA (a secondo del tipo di attività che svolge)

10. Il nome della tenuta, del vinificatore, dell’azienda agricola che coltiva le uve o della cooperativa responsabile della produzione del vino.

etichetta-champagne

 

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