Wineditors alla scoperta dei vini dell’Abruzzo

La prima uscita dei nostri wineroi è avvenuta il 25 novembre 2013 presso la fantastica location padovana di “Osterie Moderne”, un ristorante/enoteca conosciuto nella zona per le sue serate a base di vino e buon cibo.

La degustazione prevedeva l’assaggio di ben 15 bottiglie tutte rigorosamente provenienti dall’Abruzzo.

degustazione-vini-abruzzo

 Ma, prima di addentrarci alla scoperta dei vini degustati, è doveroso dare una minima introduzione al territorio di provenienza.

Quando si parla di vini abruzzesi, viene subito in mente (giustamente direi) il famoso rosso Montepulciano d’Abruzzo, ma fermarsi solo a questo sarebbe un’ingiustizia per gli altri vini provenienti da uve autoctone, come i bianchi Trebbiano e Pecorino.

Proprio la tradizione contraddistingue i vini abruzzesi, i quali preservano la propria identità, rispecchiando il loro territorio composto da una varietà unica, andando dal mare, alla collina fino alla montagna.

La natura, la tradizione e la passione sono i capisaldi della cultura del vino italiano e soprattutto di quello abruzzese, riuscendo a coniugare la migliore qualità con sistemi di produzioni naturali.

Qui di seguito è presentata la lista dei vini degustati accompagnata da una breve descrizione, ognuno di essi poi viene valutato da occhio, naso e palato cercando di estrarne la propria essenza.

Buona degustazione….


1. Cerasuolo d’Abruzzo “Rosa-ae” – Torre dei Beati (annata: 2012 – grado: 14%)

cerasuolo d'abruzzo-torre dei beati

Vino rosato proveniente da uve autoctone di Montepulciano d’Abruzzo, è caratterizzato da un colore rosso ciliegia brillante con riflessi particolarmente luminosi.

Al naso, emergono sentori di frutta fresca, come fragola, melograno e ciliegie, impreziositi da delicati profumi floreali.

In bocca, emerge l’ottimo equilibrio tra componente alcolica e componente acido/minerale (caratteristica comune tra i vini rosati), lasciando un gusto leggero e abbastanza persistente.


2. Cerasuolo d’Abruzzo – Valle Reale (annata: 2013 – grado: 14%)

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Come per il vino precedente, sono utilizzate uve provenienti dal Montepulciano, che vengono selezionate in base alla grandezza dell’acino per donare caratteristiche maggiormente idonee ai rosati.

In questo caso, infatti, sono stati utilizzati acini più grandi, raccolti prima rispetto alle uve di Montepulciano di Valle Reale, in modo da preservare l’acidità del mosto.


3. Pecorino “Giocheremo coi fiori” – Torre dei beati (annata: 2012 – grado: 14,50%)

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Vino bianco proveniente da uve autoctone (Pecorino appunto), caratterizzato da un colore giallo paglierino carico che dona una spiccata luminosità.

Al naso, emergono sentori di fiori bianchi e  pera, con note mielate e erbe officinali (i sommelier aggiungerebbero?!)

In bocca, scende fluente grazie alla forte mineralità e alla marcata presenza di acidità, creando una freschezza che si prolunga ad accompagnare il gusto.


4. Trebbiano d’Abruzzo – Vigna di Capestrano (annata: 2011 – grado: 12,5%)

etichetta vigna di capestrano

*Tre Bicchieri Gambero Rosso 2014

Ed eccoci arrivati al bianco di punta: il Trebbiano d’Abruzzo!

Questo fantastico vino, oltre ad essere premiato coi 3 Bicchieri di Gambero Rosso, ha la peculiarità di non essere filtrato dopo la sua fermentazione spontanea, cosa che gli permette di essere classificato come vino naturale di qualità.

Per le sue caratteristiche, questo vino presenta un colore giallo paglierino intenso e opaco (questo perché non è stato filtrato).

Al naso, s’individua la mineralità unita ai sentori di frutti tropicali e agrumi.

In bocca, la sua acidità esalta le note minerali, rendendolo un vino di facile beva.

Un vino questo che si conserva bene nel tempo promettendo un miglioramento delle sue espressioni gustative.


5. Trebbiano d’Abruzzo “Bianchi grilli per la testa” – Torre dei beati (annata: 2011 – grado: 12,5%)

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Questa è la prima annata di Trebbiano prodotta da “Torre dei beati e le sue caratteristiche rispecchiano quelle di un Trebbiano di qualità.

Alla vista, questo vino appare di colore giallo paglierino scarico, trasmettendo una visibile leggerezza e limpidezza.

A livello olfattivo emergono piacevoli profumi di erba, fiori di campo e un fine tocco di agrumi.

Come all’apparenza, anche al gusto si denota una semplice piacevolezza, caratterizzata da una freschezza che oltre a “sciacquare la bocca” con delicatezza, lascia anche note dolciastre al palato che invitano al bicchiere successivo.


6. Trebbiano d’Abruzzo – Valentini (annata: 2011 – grado: 12,5%)

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Il Trebbiano d’Abruzzo di Valentini ha la peculiarità di resistere anche per dieci anni e più nelle grandi annate.

Alla vista, questo vino di Valentini appare molto opaco (in quanto non filtrato), il suo color giallo paglierino con sfumature dorate lo fa apparire vivo, primordiale e in costante evoluzione.

Al naso, una serie di profumi (e puzzette) emergono in maniera intensa e si possono indentificare sentori di frutta matura a polpa gialla con cenni burrosi e di vaniglia.

Quando si passa all’assaggio in bocca affiora sulla lingua una percezione di pulita freschezza e anche un buon corpo, lasciando sapori lunghi e persistenti.

Un vitigno che, purtroppo, ha subito danni ingenti a seguito di una nevicata inaspettata lo scorso 26 novembre.


7. Montepulciano d’Abruzzo “Tralcetto” – C.Zacagnini (annata: 2012 – grado: 12,5%)

7.	Montepulciano d’Abruzzo - Tralcetto

Finalmente arriviamo al “core” della degustazione (anche se già i fumi del vino fanno effetto ☺): il MONTEPULCIANO D’ABRUZZO.

Tra le cantine abruzzesi più note, Zacagnini rappresenta l’eccellenza dei vini, non solo a livello regionale ma anche nazionale, presentando dei vini DOC dalla forte connotazione territoriale.

Tutti i processi di produzione sono effettuati con la minuziosità di un artigiano, culminando con una maturazione in botti di Rovere di Slavonia per 4 mesi.

Come tutti i rossi di struttura, questo Montepulciano presenta un colore rosso rubino intenso (quasi porpora) con sfumature violacee.

Il suo profumo intenso fa emergere gli aromi primari (riconducibili al vitigno) e i sentori tipici del Montepulciano: frutti rossi che si aggiungono alle doti tanniche, l’affinamento del legno che dona equilibrio e rotondità al vino.

Il Montepulciano di Zacagnini è venduto a 2 anni dalla vendemmia è può subire un ulteriore affinamento in bottiglia superiore ai 3 anni.


8. Montepulciano d’Abruzzo – Nicodemi (annata: 2011 – grado: 13%)

Montepulciano d'Abruzzo - Nicodemi

Innanzitutto, è giusto premiare l’azienda Nicodemi in quanto ecosostenibile, non solo per la gestione biologica dei vigneti, ma anche per l’esistenza di un impianto fotovoltaico che permette l’autosufficienza energetica.

Proprio questo vino riassume i concetti, presentati all’inizio, di tradizione e innovazione.

Questo vino, alla vista, concentra un colore rosso rubino intenso tipico dei Montepulciano d’Abruzzo.

Ma, la differenza la fa al naso, dove emerge la componente biologica dal sapore di erbe aromatiche con sfumature di ciliegia e cioccolato bianco.

Infine, anche in bocca, questo vino rispecchia i suoi sentori, risultando ben strutturato, ricco e dal tannino importante.

 


9. Montepulciano d’Abruzzo “Chronicon”– C.Zacagnini (annata: 2011 – grado: 13%)

Chronicon-Zacagnini

Il Chronicon è un altro Montepulciano d’Abruzzo del noto Ciccio Zacagnini, ma, a differenza del precedente, la maturazione (successiva alla vinificazione in acciaio) avviene per 12 mesi in barriques per poi continuare con l’affinamento in bottiglia per almeno 2 anni.

Il suo colore rosso rubino intenso presenta alcuni riflessi che corrono sulle tonalità del granato.

Il profumo è intenso e subito si individuano i sentori del vitigno.

In bocca rispetta l’apparenza e la sua corposità ne è da padrone, con una componente tannica ben equilibrata dal gusto del legno (tipico dei vini affinati in barrique) e dai sapori tipici di frutti rossi.


10. Montepulciano d’Abruzzo “Cocciapazza” – Torre dei Beati (annata: 2010 – grado: 14,5%)

Montepulciano d’Abruzzo - Cocciapazza  – Torre dei Beati

Cocciapazza è un Montepulciano d’Abruzzo dall’aspetto molto carico con un colore rosso rubino molto denso.

Il profumo fa emergere i classici sentori primari del Montepulciano (frutto rosso maturo) con una ricca speziatura di liquirizia, cioccolato e tabacco, che dona un tocco di complessità a questo vino.

Nella degustazione si trova un’ottima struttura che riempie la bocca con tannini morbidi, lasciando un gusto persistente.


11. Montepulciano d’Abruzzo – Villa Reale (annata: 2009 – grado: ca.13,5%)

bottiglie montpulciano d'abruzzo - villa reale

Dal colore rubino quasi impenetrabile con riflessi violacei, questo Montepulciano sfodera un profumo intrigante con note minerali di grafite e frutta scura (more), creando una miscela dal gusto ematico (cit. del nostro sommelier Enrico).

In bocca ha un gusto morbido e avvolgente, donato dalla dolcezza dei tannini.


12. Montepulciano d’Abruzzo “San Calisto” – Villa Reale (annata: 2008 – grado: 13,7%)

Montepulciano d’Abruzzo - San Clemente – Ciccio Zacagnini

Montepulciano proveniente dai Parchi Naturali dell’Abruzzo, dove si trovano gli antichi depositi fluviali del fiume San Calisto (da cui ne deriva il nome).

Al naso, dominano i profumi di frutta scura (mirtillo nero), accompagnato da note di caffè e cioccolato, che ben si sposano con quella balsamica del chiodo di garofano e quella minerale della pietre bagnata.

Di notevole struttura in bocca, il suo corpo pieno si slega da una piacevole sensazione di freschezza e mineralità.


13. Montepulciano d’Abruzzo “San Clemente” – Ciccio Zacagnini (annata: 2009 – grado: 14,5%)

bottiglia montepulciano san clemente zacagnini

 Montepulciano d’Abruzzo DOC che si distingue per i suoi profumi di liquirizia e frutti di bosco.

L’affinamento in barriques per 18 mesi gli dona un corpo pieno con componente tannica che avvolge la trama aromatica del vitigno.

San Clemente ha inoltro una buona longevità, infatti, può affinare in bottiglia per più di 10 anni.


14. Montepulciano d’Abruzzo Riserva ’08 “Neromoro” – Nicodemi (annata: 2008 – grado: 14%)

Montepulciano d’Abruzzo Riserva ’08 “Neromoro” – Nicodemi

Questo Montepulciano Riserva di Nicodemi risulta visivamente molto concentrato e intenso con un colore rubino scuro, quasi porpora.

Il suo aspetto rispecchia pienamente il suo profumo e gusto in bocca.

Al naso, affiorano sentori di erbe aromatiche, cioccolato fondente, prugna e con alcune note di tostatura.

Durante la degustazione, questa ampia struttura si ritrova anche al palato dove il gusto ricco e carnoso si abbina perfettamente con dei piatti selvaggina e carni rosse.

Un vino caldo, ricco di gusto e dal tannino importante.


 15. Montepulciano d’Abruzzo “Villa Gemma” – Masciarelli

Montepulciano d’Abruzzo- Villa Gemma – Masciarelli

Villa Gemma è (forse) tra quelli degustati quello con più profondità di gusto.

I suoi profumi molto forti riempiono l’olfatto con i sentori tipici di liquirizia, cioccolato fondente, note balsamiche, il tutto bilanciato da una mineralità scura.

Di primo impatto molto robusto, al palato apre a diversi sapori che persistono in bocca, lasciando un gusto intenso.


e dopo 15 vini è meglio vedersi alla prossima #WINEXPERIENCE….CHEERS!


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