Energia pulita e compost dagli scarti delle potature delle viti

L’obiettivo è di eliminare in modo pulito gli scarti della viticoltura

E’ stato presentato il 30 Novembre a Conegliano Veneto, lo studio svolto dall’Università di Padova insieme con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, la Cooperativa Energia ed Ambiente e le Aziende Lucchetta Marcello Soc. Agr. e Calronche, che ha lo scopo di rendere la viticoltura sempre più ecosostenibile. L’obiettivo è quello di eliminare l’usanza di bruciare i resti della potatura direttamente nel vigneto, pratica vietata già da parecchio tempo, favorendo un riciclaggio in grado di generare compost ed energia pulita.

I risultati dello studio, che ha riguardato la gestione delle biomasse residuali dai processi di gestione del vigneto, hanno confermato che è possibile utilizzare i sarmenti di vite come combustibile per la produzione di energia termica, a condizione che l’impiego avvenga in caldaie di media-alta potenza, che consentono l’economica applicazione di filtri per l’eliminazione delle emissioni di polveri sospese. Un risultato molto interessante che potrebbe rappresentare in futuro un’opportunità  per la distribuzione di energia termica ed elettrica sia a strutture private, sia a strutture pubbliche come ospedali e scuole.

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