Mercato dei vini 2015: #siamofivi… ma per davvero!

Si è tenuto una decina di giorni fa, a Piacenza Expo, il Mercato dei Vini 2015, la manifestazione, organizzata da FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, arrivata già alla sua 5a edizione e che quest’anno ha riunito 330 produttori che hanno offerto al pubblico più di 2.000 etichette.

E noi c’eravamo! 🙂

Mercato dei Vini 2015

Mercato dei Vini 2015


Ma chi è la FIVI e chi sono i Vignaioli Indipendenti?

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – FIVI – nasce nel 2008 con il sostegno e l’incoraggiamento dei colleghi francesi della CEVI , la Confédération Européenne des Vignerons Indépendants e con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri:

  • i vignaioli FIVI coltivano le loro vigne e imbottigliano il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vendono tutto o parte del loro raccolto in bottiglia, sotto la loro responsabilità, con il loro nome e la loro etichetta;
  • inoltre, sono vignaioli che rinunciano all’acquisto dell’uva o del vino a fini commerciali. Comprano uva soltanto per estreme esigenze di vinificazione, in conformità con le leggi in vigore;
  • infine, ma cosa non meno importante, i vignaioli FIVI rispettano le norme enologiche della professione, limitando l’uso di additivi e concentrando la loro attenzione sulla produzione di uve sane.

Attualmente sono poco meno di 1.000 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 10.000 ettari di vigneto e 70 milioni di bottiglie commercializzate. Inoltre i 10.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41% secondo la viticoltura convenzionale.

 

Andiamo al Mercato sì… ma non solo per comprare

Al Mercato dei Vini 2015 non erano solo i carrelli strapieni i veri protagonisti 😀
Infatti, durante le due giornate a Piacenza Expo era possibile non solo acquistare le bottiglie in degustazione ma anche, e soprattutto, parlare. Sì perché spesso questo aspetto, nel semplice atto di acquistare qualcosa, è sottovalutato, non considerato… invece qui più di un vignaiolo ha voluto specificarci che lui è lì per raccontare il suo lavoro, narrare la storia del suo prodotto e della sua terra, descriverne le peculiarità e, perché no, parlare anche delle difficoltà che si incontrano nel fare quello che, diciamocelo, è uno dei lavori più belli e appassionanti del mondo!

Relazioni, acquisto e…  e degustazioni guidate! Durante la 2 giorni del Mercato dei Vini 2015 era possibile, previa registrazione, partecipare, infatti, a 4 sessioni di degustazioni guidate:

  • Degustazione Franciacorta, una panoramica sul territorio di Franciacorta attraverso le sue diverse tipologie, interpretate da altrettanti vignaioli;
  • Degustazione Tenute Dettori. La Sardegna e il Cannonau, un connubio che dà origine a vini originali e inimitabili, figli della felice unione tra un grande vitigno e il terroir in cui cresce e si esprime… ma anche Pascale, Monica e Vermentino;
  • Degustazione Villa Bucci, un nome che è sinonimo di Verdicchio, vitigno autoctono marchigiano che dà origine a uno dei più grandi vini italiani;
  • Degustazione Le differenze all’interno della terra di Barolo tra Nebbiolo, Dolcetto e Freisa raccontate da Maria Teresa, figlia di Bartolo Mascarello, leggendario e indimenticato vignaiolo di Langa.
Premio “Romano Levi Vignaiolo dell’anno” a Elisabetta Fagiuoli

Premio “Romano Levi Vignaiolo dell’anno” a Elisabetta Fagiuoli (photo by Studio Cru)

Ma non è finita qui! Sabato, durante la prima giornata del Mercato dei Vini, c’è stata anche la consegna del premio “Romano Levi Vignaiolo dell’anno” a Elisabetta Fagiuoli, vignaiola di San Gimignano. Tra le motivazioni di questo premio troviamo: “… la tenacia di aver creduto in un’idea, la forte personalità e l’eleganza con cui ha valorizzato il suo territorio, le energie impiegate nel corso di una vita intera per custodirlo, rispettarlo e promuoverlo, l’aver portato la Vernaccia nel mondo e con lei San Gimignano, la Toscana e l’Italia intera, l’onestà che ha saputo infondere ai propri vini e la pazienza con cui ha saputo aspettarli, la dignità di un mestiere che ha raccontato, con luminoso carisma, viaggiando con le sue bottiglie”.

 

 

Costantino Charrère

Costantino Charrère

La nostra esperienza è stata senz’altro più che positiva: ci è piaciuta l’organizzazione, semplice ed essenziale, ci sono piaciuti i diversi vini degustati, tra i quali abbiamo scoperto delle vere e proprie eccellenze e, infine, ci sono piaciute le Persone, persone con la P maiuscola davvero, persone vere e appassionate, che sanno trasmettere l’amore per il loro lavoro e i loro prodotti.

Prima di salutarci e di darci l’arrivederci al prossimo anno, però, vogliamo chiudere questo articolo con una frase che ci ha detto Costantino Charrère, vignaiolo valdostano, nonché primo Presidente del FIVI fin dai suoi primi passi: “Il vino deve riportarti all’uva, deve essere franco!”… come non essere d’accordo con lui? 😉

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