Sul Monte Ararat il lancio del vino più alto del mondo

Il lancio di vino alla maggiore altitudine al mondo è avvenuto l’8 agosto scorso sulla vetta del Monte Ararat, nelle Turchia orientale.

YerazVinoAraratSe vi stavate chiedendo a quale altitudine sia avvenuto il più elevato lancio di vino, ecco a voi la risposta che stavate cercando. Infatti, alla quota di ben 5137 metri, Zorik Gharibian, produttore dell’azienda armena Zorah Wines ha lanciato il nuovo vino di alta classificazione Yeraz. Oltre a Gharibian si sono aggregati alla spedizione sulla cima del Monte Ararat, il simbolo nazionale dell’Armenia (benché situato in Turchia), Caroline Gilby e Tim Atkin, entrambi Master of Wine.   areni noir

Yeraz è il più recente vino della Zorah Wines fatto da vigneti dell’antico vitigno autoctono Areni Noir, dalla buccia particolarmente spessa e coltivato a 1600 metri sul livello del mare nel villaggio rurale di Rind nel cuore di Yeghegnadzor, la principale regione vitivinicola armena. Il vino, che a detta di Gilby possiede “una splendida qualità eterea al naso e sapori fini, eleganti, persistenti” deve la sua personalità al genoma originale dell’uva che è stato preservato per secoli grazie alla lontananza della zona, all’assenza di fillossera e all’isolamento dall’agricoltura moderna durante il periodo Sovietico. Gilby ha paragonato Yeraz a “qualcosa di simile alla mescolanza di vino della Borgogna insieme al migliore Sangiovese, ma con propri specifici cenni di spezie e lamponi tritati.” Parlando dell’esperienza sulla vetta, Gharibian ha detto: “Da tempo sognavo di scalare il monte Ararat dato che è un simbolo così importante per il mio paese.” “Il nome del vino, Yeraz, significa “sogno” pertanto sembrava appropriato.” 05e1b4bce0a75b7ebc5aa24ba763dd32

Durante il viaggio verso la cima della montagna sono state piantate inoltre tre viti di Areni Noir a 2700 metri sul livello del mare, rendendole in assoluto le viti alla maggiore altitudine, al di fuori del Sud America. Mentre per queste viti la possibilità di sopravvivere a tale altitudine rimane da verificare, Gilby ha detto che è stato un atto di “terroirismo” quello di riportare delle viti presso questo sito. Infatti i racconti biblici narrano che Noè vi abbia piantato uva in seguito al Diluvio Universale”. Per saperne di più e leggere la notizia in inglese cliccate qui.

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