Quando il vino oltre all’estasi porta l’Ecstasy

TUTTO VERO, da oggi la Francia, oltre a Champagne, ha iniziato anche a esportare pastiglie di Ecstasy, il tutto dentro bottiglie del noto vino francese.

E’ successo nei pressi di Dijon nella famosa regione della Borgogna, quando due ufficiali francesi hanno fermato, per un semplice controllo, una vettura che procedeva nell’autostrada A31. Durante l’ispezione ravvicinata i due poliziotti hanno notato due bottiglie di Champagne appoggiate a terra nel posto dei passeggeri e scrutando, da buoni francesi, cosa le bottiglie contenessero, hanno riscontrato che all’interno non c’era solamente vino spumante e per questo hanno deciso di sequestrarle per un controllo più accurato.
I due ufficiali ci avevano visto proprio giusto, infatti, il controllo chimico effettuato nella sede di Strasburgo ha confermato che all’interno della bottiglie non c’era Champagne, bensì un intruglio di MDMA.

ecstasy in the bottle

Credits: www.wine-searcher.com

Oltre alle due bottiglie, i poliziotti, facendo la perlustrazione del veicolo, sono incappati in ben più di un chilo di anfetamine nascoste nella ruota di scorta!

Ma potevano essere così “intelligenti” dei francesi? Proprio no!

A guidare il veicolo targato austriaco erano due italiani, che, a seguito di questa bravata, hanno ricevuto una multa pecuniaria attorno ai 90.000 euro, oltre ad andare sotto processo per spaccio internazionale di stupefacenti.

Sembrerà assurdo, ma gli italiani non sono stati i primi ad avere questa brillante idea: l’ultimo anno, tre uomini sono stati processati in Australia per aver importato per cinque volte delle bottiglie di vino dalla Francia piene di anfetamine invece che di vino.

Altro caso è avvenuto in Bolivia, dove le forze speciali hanno smascherato un gang di spacciatori che trafficava cocaina attraverso bottiglie di vino in tutto il Sud America.

Insomma, se il traffico di droga in bottiglie di Champagne può essere un’esperienza ECCITTANTE, lo è ancor di più per tutti i papponi che, grazie ai soldi guadagnati con prostitute e droghe varie, riescono a pagarsi tutte le bottiglie di Dom Pérignon e Cristal che vogliono.

Vive la liberté!

Fonte della notizia: www.wine-searcher.com

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