MyTailoredWine: la start up italiana del vino “su misura”


Quando si pensa al made in Italy e all’ accezione “fatto su misura”, viene naturale immaginarsi un abito di sartoria, meglio se napoletana, ma difficilmente si pensa al vino, come è ovvio che sia.

Da qualche mese però, grazie ad un’idea di due giovani imprenditori piemontesi concretizzatasi con la nascita di una start up dal nome evocativo di MyTailoredWine, non è più così astruso abbinare i due aspetti.

In passato anche altri progetti avevano intrapreso una strada simile, cercando di avvicinare gli appassionati (e non) al mondo enologico attraverso la possibilità di “adottare” delle piante di vite, da cui poi ricavare le proprie bottiglie di vino.

Ma qual è allora l’innovazione apportata dalla start up MyTailoredWine?

Federico Genta Ternavasio e Paolo Torretta, questi i nomi dei due giovani fondatori ed ideatori, sono andati oltre, fornendo la possibilità di diventare veri e propri winemaker, artefici e protagonisti in prima persona di tutte le fasi che portano al prodotto finito, un vino “fatto su misura” appunto.

La piattaforma offre la possibilità di scegliere innanzitutto il terroir, zone di altissimo prestigio enologico come le cru delle Langhe, i terreni di Bolgheri e della Maremma, e la zona Chianti classico, ed in modo contestuale poi anche la scelta del vitigno.

La parte più operativa, quella in cui viene data la possibilità di diventare veri e propri winemaker, arriva nelle operazioni di viticoltura (potature, cimature e legature, trattamenti e vendemmia) in cui si è seguiti e consigliati da enologi di fama internazionale, che ci guideranno nelle scelte da prendere in funzione delle caratteristiche ed al carattere che si vorrà dare al proprio vino.

Particolarità di tutti questi processi, oltre al fatto di poter decidere in prima persona quando e come agire (se pur affiancati da esperti), è sicuramente la possibilità di seguirli non solo in modo empirico, ma anche attraverso dei supporti multimediali presenti in loco, che rendono quanto più realistico e compartecipativo possibile questo percorso.

 

mytailoredwine-vino

Infine, non poteva di certo mancare l’aspetto più estetico, la scelta della tipologia di bottiglia, i packaging e l’etichetta, per dare, è proprio il caso di dirlo, un taglio del tutto personale al proprio vino.

Per molti probabilmente rimarrà  solo un sogno, come è facilmente immaginabile a causa dei costi che un privilegio di questo tipo compete, ma ciò non toglie l’originalità dell’idea e gli sviluppi futuri che potrà avere, in un mercato del vino sempre più inflazionato e dove purtroppo la cultura enoica è ancora molto latente.

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