Birre trappiste in via d’estinzione

 

Sempre meno vocazioni incidono sulla produzione Trappista.

Ogni buon appassionato di birre Trappiste sicuramente conoscerà la celeberrima birra prodotta a Notre Dame d’Orval conosciuta a livello mondiale come, appunto, Orval.

 

Una birra dal fortissimo sentore maltato e dai profumi di frutta caramellata che appena ingerita sprigiona un’effervescenza fine che riempie il palato. Un’espressione dolciastra dura per pochi secondi, lasciando poi spazio ad un amaro più profondo e persistente.

Orval beer piccolo

Questa è l’unica birra prodotta con un lievito che porta il suo nome, Orval appunto, ed è esempio di una tradizione che dura negli anni sin dalla costruzione del monastero stesso. Si hanno prove scritte di una prima produzione di birra già dai primi anni del XVII secolo arrivando fino al 1931, anno in cui si è giunti ad un vera e propria produzione per il pubblico, gestita in parte maggioritaria dai monaci che ne ricavano fondi, soprattutto per il mantenimento dell’Abbazia.

La richiesta di questa birra è ancora molto alta e i monaci non riescono a soddisfare la domanda, che va ben oltre ai 70.000 ettolitri annui prodotti. Questa mancanza è dovuta al numero sempre più decrescente di vocazioni verso il monachesimo, che ha visto diminuire l’organico Orval da 35 operanti nel 1980 agli odierni 12. Fattore questo che va inevitabilmente ad incrociarsi con i parametri richiesti per ricevere l’appellativo di Birrificio Trappista, seguiti solo da 9 birrifici in tutto il mondo di cui 6 in Belgio (uno in Olanda, uno in Francia e uno in Austria).

frateWEBpiccolo

La crisi di vocazione religiosa sta coinvolgendo tutta Europa, avendo ripercussioni anche sui monasteri trappisti che si vedono costretti ad assumere dipendenti esterni, modificando così la propria denominazione in “Birra d’Abbazia”. Poco può fare fratello Bernard, monaco in Orval da più di 40 anni, dichiarando “Obviously we want to see new people coming to us but monks are not found through headhunters” e quindi non resta che aspettare speranzosi qualche nuova vocazione, magari derivante dal messaggio innovativo del nuovo papa Bergoglio.

 

 

Edited by Enrico Giacomin

Lasciaci un tuo commento

commenti

Recommended Posts
Showing 2 comments
  • Luca S.
    Rispondi

    Ciao, sapresti dirmi dove posso trovare queste birre qua a padova?

    • Enrico Giacomin
      Rispondi

      Ciao Luca,
      se cerchi dei locali in centro che abbiano in listino queste birre io so per certo che: l’Orval la trovi al Joyce’s in via Euganea, Rochefort e Westmalle le ho bevute alla Cantina del gufo in via Santa Lucia, la Chimay tappo blu e tappo rosso al Vizio in via San Biagio, la Trappe l’ho trovata nel bar in ghetto all’incrocio tra via San Martino e Solferino e via Piazze. Se invece sei intenzionato ad acquistarle prova a fare un giro a Passione Birra un piccolo beer shop in via Manin, il proprietario e cordiale e saprà anche consigliarti. Comunque se mi capiterà di trovare altre trappiste in giro per locali sarai il primo a saperlo!

Rispondi