Parliamo di Germania sempre e comunque in funzione della sua produzione birraia senza mai effettivamente soffermarsi sulla loro enologia soprattutto per quel che riguarda i vini bianchi, in molti casi vere e proprie delizie nascoste dall’ignoranza di molti. In queste poche righe allora cercherò di essere conciso cercando di inglobare più informazioni possibili.

Prenderò in considerazione solo in vini prodotti da uve bianche perché sono questi che considero degni di approfondire; viti che allo stremo delle forze sopravvivono a temperature invernali davvero al limite della loro stessa sopravvivenza, vini dotati di livelli di acidità e di concentrazione zuccherina molto alta.

 

PARENTESI STORICA
La viticoltura in Germania venne introdotta dai Romani attorno al I sec. a.C. lungo i fiumi Reno e Mosella e poi sviluppata dai monaci Cristiani che la espansero sino alla Bavaria. Carlo Magno poi, visto il suo impegno nella diffusione del cristianesimo portò avanti l’espansione della viticoltura arrivando sino a quando, oltre a chiese e monasteri, si aggiunsero anche nobili e borghesi alla coltivazione dalla vite attorno al XVI sec. I Tedeschi hanno sempre promosso la coltivazione di vite in epoca moderna e contemporanea, incontrando solo tre fattori che la ostacolarono :  “XVII Guerra dei trenta anni”, “1880 arrivo in Europa della Fillossera, “XX Le due Guerre”.

SISTEMA DI QUALITA’
Unico al mondo perché basato sul grado di maturazione delle uve, questo è dovuto al fatto che in Germania il clima molto rigido interviene direttamente sulla maturazione delle uve, che se non ben svolta darebbe un frutto meno ricco di zuccheri e quindi un vino finale meno alcolico.Prima suddivisione da menzionare è tra i vini da tavola e regionali (tafelwein e landwien) di bassa qualità e i vini di qualità.
Quest’ultimi divisi in vini di qualità prodotti in regioni determinate Qualitätswein bestimmterAnbaugebiete, o QbA, e vini di qualità con predicato e Qualitätswein mit Prädikat, o QmP (la differenza tra i due è che il primo prevede la possibilità di un “zuccherinaggio” pre fermentazione per l’aumento del tenore alcolico mentre il secondo lo proibisce).

Io mi soffermerò ad analizzare solo i Qualitätswein mit Prädikat visto che è in questa categoria che si nascondono i prodotti più interessanti.

Ecco qui la suddivisione per grado di maturazione delle uve che ne riflette l’effettiva qualità dato che uve più mature e quindi zuccherine daranno prodotti più alcolici e strutturati.


PRODUZIONE

Visto il clima “proibitivo” i vigneti sono quasi esclusivamente posizionati su di pendii in vicinanza di corsi d’acqua e in versanti rivolti verso sud.

Vitigni coltivati:
Le uve bianche principalmente coltivate in Germania sono il Müller-Thurgau, il Riesling e il Silvaner.
Altre uve bianche includono Bacchus (incrocio fra Silvaner e Riesling), Ehrenfelser (incrocio fra Riesling e Silvaner), ElblingFaber (incrocio fra Pinot Bianco e Müller-Thurgau), Gewürztraminer, Gutedel (nome con cui è noto in Germania lo Chasselas), Huxelrebe (incrocio fra Gutedel e Courtillier Musqué), Kerner (ibrido prodotto da Trollinger e Riesling), Morio-Muskat (incrocio fra Silvaner e Pinot Bianco), Optima (incrocio di Silvaner e Riesling con Müller-Thurgau), Ortega (incrocio di Müller-Thurgau e Siegerrebe), Rieslaner (incrocio fra Silvaner e Riesling), Rülander (Pinot Grigio), Scheurebe (incrocio fra Silvaner e Riesling) e Weissburgunder (Pinot Bianco).
Le principali uve a bacca rossa sono il Portugieser, Spätburgunder (nome con cui è noto in Germania il Pinot Nero) e Trollinger (nome con cui è nota in Germania la Schiava).
 

ZONE DI PRODUZIONE


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 Franconia:
Zona situata ad est di Francoforte che si estende lungo le rive del fiume Reno dove si produce il Silvaner più tipico di Germania seguito da altre modeste produzioni di Rieslaner. Entrambi vini sono imbottigliati nelle tipiche bottiglie della zona chiamate bocksbeutel.
• Mosel-Saar-Ruwer:

Zona che comprende il corso del fiume Mossella e dei suoi due affluenti Saar e Ruwe, caratterizzata dai tipici pendii coltivati tra i più alti e ripidi del mondo dove il Riesling ne fa da padrone seguito da Müller-Thurgau e Elbling. Da qui escono vini molto acidi famosi per la loro longevità distinguibili sul mercato dal fatto che sono imbottigliati in bottiglie color marrone dalla forma snella ed allungata chiamate Renane.
 Pfalz:
Zona estesa lungo la riva ovest del Reno che termina al confine con l’Alsazia. Qui le uve raggiungono la maturazione senza problemi e per questo in Pfalz si producono molti auslese, beerenauslese e trockenbeerenauslese. Vitigno dominante è il Riesling seguito da Gewürztraminer, Weissburgunder, Rülander, Spätburgunder, Müller-Thurgau, Kerner, Morio-Muskat e Scheurebe (quest’ ultimo vitigno dalle grandi doti).
• Rheingau:
Ecco che ad ovest di Francoforte si apre la zona prediletta per la produzione del Riesling che per molti è considerato il migliore del mondo e prevede all’ incirca i 4/5 di tutta la produzione regionale. Parliamo in questo caso di vini molto profondi capaci di distinguersi dalle produzioni di altre zone tedesche per corposità, struttura e soprattutto aromaticità.
Deriva da analisi svolte sul campo che il segreto di questo grande successo mondiale sia dovuto alla presenza del fiume Reno che grazie alla sua capacità di riflessione dei raggi solari garantisce un effetto di stabilizzazione nel processo di maturazione delle uve.
 Rheinhessen:
Seguendo il corso del Reno, a sud del Rheingau si trova la produzione vinicola più estesa di Germania che a mio dire non identifica alcuna vocazione particolare per determinate uve; difatti esclusi alcuni Riesling davvero significativi qui vengono prodotti vini modesti da uve Müller-Thurgau, Bacchius, Kerner, Morio-Musata e Huxelrebe.

A termine di questa breve descrizione delle “macro zone” tedesche elenco delle realtà piccole ma che sono comunque riuscite ad emergere ed autodeterminarsi con uno sviluppo vitivinicolo di qualità.

Ricrodati la regione di Ahr per vini da uve Spätburgunder, quella di Baden per vini bianchi più alcolici e meno acidi di uve Müller-ThurgauRülander, Gutedel, Silvaner, Weissburgunder, Gewürztraminer, Spätburgundere, Riesling. Mittelrhein va menzionata per Riesling e spumanti sekt e poi ancora la regione di Nahe ancora una volta per i suoi Riesling.

Edited by Enrico Giacomin

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