Albana Dèi: un evento dedicato all’autoctono dell’Emilia Romagna

 In Wine & Events

Si è tenuto a Dozza e Brisighella Albana Dèi. Una giuria tecnica e una popolare hanno premiato dieci Albana dallo stile differente.

All’Antica, con profumi e sapori più rustici e grande personalità oppure Moderna, con grandi equilibri e frutto di tecniche enologiche raffinate?

Queste categorie non sono pensate per creare “riserve indiane”, ma per dare indicazioni utili ai produttori, sulla percezione dei prodotti, da parte di esperti e appassionati. Così, Albana Dèi, la manifestazione organizzata nel primo finesettimana di maggio, ha voluto celebrare il principe dei vitigni romagnoli attraverso i suoi due stili.

Il giudizio è stato espresso e da una giuria tecnica, composta da esperti di livello internazionale (Fabio Giavedoni; Vittorio Manganelli; Patricia Guy; Paolo De Cristofaro; Carlo Catani; Giuseppe Lauria; Andrea Spada; Remo Camurani; Federico Graziani; Annalisa Linguerri) e al tempo stesso da una giuria popolare alla quale hanno partecipato più di 250 persone degustando i 9 vini finalisti in due banchi d’assaggio, allestiti a Dozza, presso la sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna, e in piazza a Brisighella.

In tutto hanno partecipato 35 cantine per un totale di 41 Albana secca in degustazione.

Ad aggiudicarsi la prima posizione tra gli Albana all’antica, il Sabbia Gialla della Cantina San Biagio Vecchio, vino frutto di una selezione di vecchi cloni di Albana, il cui mosto viene fatto macerare a freddo con le proprie bucce a temperature molto basse per estrarre profumi e struttura. Secondo posto per Campo Mamante della Cantina Braschi e terzo a pari merito per Progetto 1 Leone Conti e Santa Lusa Ancarani.

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Tra le Albana Moderna, si è imposto il Codronchio Monticino Rosso, vino frutto di una vendemmia tardiva, raccolta a mano, un grappolo alla volta, alla comparsa delle prime tracce di muffa nobile. Secondo posto per Compadrona di Poderi delle Rocche e terzo per l’Albana della Fattoria Paradiso.

Nella categoria Albana del Cuore, il cui verdetto era frutto delle opinioni della giuria popolare unite a quelle della giuria tecnica, si è imposto Compadrona Poderi delle Rocche, secondo Arcaica Francesconi e terzo Santa Lusa Ancarani.

 

 

“Un successo al di là di ogni aspettativa per la partecipazione e l’interesse del pubblico – racconta Carlo Catani, uno degli organizzatori – Le potenzialità di questo vitigno sono enormi e in buona parte ancora inespresse. Con questo evento abbiamo stimolato il dibattito intorno a nuovi riferimenti stilistici e qualitativi”.

L’evento è stato organizzato nell’ambito di “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, programma europeo per la promozione dello “Stile Mediterraneo” nel consumo di vino.

Il progetto, promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna insieme a partner greci e bulgari, punta a diffondere un consumo più consapevole del vino anche attraverso l’accrescimento culturale del consumatore e l’avvicinamento a varietà autoctone e tipiche del territorio come appunto l’Albana di Romagna.

 

 

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