Vin Santo: è nata una nuova stella in casa Dal Maso

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Martedì 21 ottobre ho avuto il privilegio di partecipare ad una degustazione guidata per la presentazione del Vin Santo di Gambellara DOC 2003 dell’Azienda Vinicola Dal Maso, non mi dilungherò molto in tecnicismi del mestiere perché vorrei che in primis trasparisse l’armonia e la passione, espressioni fondanti di questa serata.
Più che una degustazione tecnica si è trattato di un assaggio di ottimi vini tra amici, orgogliosi di presentare il frutto di anni di lavoro, pazienza e speranza fino a giungere alla nascita di questa stella di punta di cui ora può far vanto l’Azienda Dal Maso!

La nascita, l’idea, la storia: come in tutte le belle storie a lieto fine c’è sempre un punto di partenza; qui si tratta di alcuni amici viticoltori che più di 10 anni fa si trovano a bere una bottiglia di Vin Santo di quasi 100 anni! Vi lascio immaginare l’emozione con cui l’ha raccontato Nicola Dal

Grappoli d'uva in appassimento

Grappoli d’uva Garganega in appassimento

Maso (figlio del noto fondatore Luigino), ritrovare in un bicchiere la tradizione storica della tua terra, esaltata al massimo nel profumi e nei sapori… Da qui il via all’ambizioso progetto di ricreare nella sua storicità un vino unico, forte e soprattutto unica DOC di questa tipologia in Veneto.

A proposito di DOC, appunto, la scelta dell’Azienda Dal Maso è stata quella di fare il Vin Santo “come una volta”, rispettando un disciplinare molto più restrittivo di quello della DOC: tra le tante scelte, ad esempio, quella di usare uva Garganega in purezza proveniente da vigneti di oltre 25 anni (Ca Fischele e Riva del Molino). Il loro progetto inoltre è stato seguito da noti professori del Dipartimento di Viticoltura ed Enologia dell’Università degli Studi di Verona (Prof. Ferrarini e Prof. Torriani) i quali hanno individuato il lievito indigeno Zygosaccharomyces gambellarensis, mai catalogato prima, che garantisce  al Vin Santo di Gambellara la sua unicità legata al territorio di origine.

La degustazione: per poter apprezzare al meglio le caratteristiche organolettiche del Vin Santo Dal Maso è stato preparato un excursus di 6 vin santi di diverse regioni italiane, alcuni più giovani e freschi, altri più corposi e dai sentori maturi.

1. Vin Santo di Carmignano Riserva Docg 2007 – Tenuta di Capezzana: vino non molto invecchiato, con note acide al naso ma comunque con profumi importanti (come mandorle e legno di castagno), di un bel colore ambrato.
2. Vino Santo Trentino Doc 2002 – Francesco Poli: vino botritizzato di colore giallo dorato intenso, dal profumo estremamente fresco di fiori gialli. Tra i vini degustati probabilmente era il più singolare in quanto non può paragonarsi ai classici vin santo ma sicuramente non da meno.
3. Vin Santo di Albarola Val di Nure Colli Piacentini Doc 2002 – Conte Otto Barattieri: buonissimo profumo pungente con nota balsamica, gusto morbido e dolce ma con punta acida, in perfetta armonia vista la base aromatica della Malvasia.
4.Recioto di Gambellara Docg 2003 – Dal Maso: unico escluso dalla categoria vin santo, per ovvie ragioni in degustazione: nel tempo i più sono stati portati a pensare che fosse la stessa cosa, valorizzandone uno a scapito dell’altro… Ottimi vini entrambi, ma diversi, molto diversi!

vin santo, degustazione

Bicchieri di Vin Santo in degustazione

5.Vin Santo di Gambellara Doc 2003 – Dal Maso: finalmente il vero protagonista della serata che si presenta di un colore ambrato scuro estremamente invitante, con profumo di tostature, balsamico e leggermente affumicato, si percepisce subito che è un vino che ha molto da esprimere della sua terra d’origine e dopo qualche minuto in bicchiere inizia a rivelare sempre più profumi, in bocca è vellutato e avvolgente. Sicuramente si tratta di un vino promettente e longevo con ottime potenzialità di affinamento in bottiglia nel tempo, mantenendo intatte le sue caratteristiche più importanti.
6.Occhio di Pernice Vin Santo Montepulciano Doc 2000 – Avignonesi: l’ultimo vino in degustazione sarebbe stato un azzardo se i produttori Dal Maso non fossero stati certi della riuscita del loro Vin Santo, in quanto questo, a mio parere è uno dei vini, della categoria, più riuscito, più completo ed importante. Diverso, in quanto ottenuto da uve a bacca rossa (100% Sangiovese), ma comunque in bocca si riconosce subito, inconfondibile e di ottima qualità!

La degustazione è stata guidata da Nicola Frasson (responsabile Veneto della Guida vini Gambero Rosso), che ha saputo lasciare ad ognuno lo spazio interpretativo dei vini in bicchiere, di modo che a condurre l’assaggio fossero principalmente i nostri istinti, i nostri ricordi e l’emozione di scoprire vini che sono una scoperta anche per gli stessi produttori!

Foto gentilmente concesse da StudioCru. Per vedere altre foto della serata clicca qui.

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